26 giugno 2005 – Claudio Biffi

24/25/26 Giugno 2005
Monza E’ la sesta gara della stagione,la mia seconda. Tre mesi dopo mi ripresento in pista con la mia Covir. C’è una gara da affrontare, la ventiduesima in carriera. Sono molto motivato e fiducioso dopo le buone prestazioni di inizio anno. Il sabato mattina si disputano le prime qualifiche. Voglio piazzare subito un buon tempo perché c’è la possibilità che nel pomeriggio piova. L’obiettivo è quello di migliorare il
mio record della pista:2’20”940, realizzato la scorsa gara. Nei primi giri fatico a trovare il gruppo giusto ma alla fine riesco a trovare un bel gruppetto e piazzare il tempo giusto: 2’20”560,ho migliorato il mio record. Però sono soltanto in venticinquesima posizione, anche se davanti a Calegari, vincitore dell’ultima gara dello scorso anno. Durante questa sessione, proprio davanti a me, in staccata alla prima variante, Gatto si è scontrato con Del Missier rovinandogli la fiancata.
Alle 14.30 entriamo in pista per la seconda sessione di prove. E’ nuvoloso ma non piove. Non trovo immediatamente il gruppo giusto e quando sono rispedito in pista dopo la sosta ai box non trovo nessuno. Le prove sono caratterizzate dal pauroso incidente fra Marelli e Bartoletti alla prima variante con Marelli che è volato sopra all’altra vettura, la Reggiani di Bartoletti, colpendolo con la ruota sulla testa,
lasciandogli un vistoso segno sul casco. L’incidente è avvenuto davanti hai miei occhi ed i giro successivo, quando sono transitato sul luogo dell’incidente c’era il pilota a terra circondato dai soccorsi. Sì è temuto il peggio, ma fortunatamente le tante voci sono state smentite ed al pilota è stata data l’autorizzazione medica a prendere parte alla gara di domani,in programma alle ore 16.15. Non sono riuscito a
migliorare il tempo della prima sessione fermando il cronometro ad un tempo comunque ottimo:2’20”733. In più ho perso altre due posizioni e partirò in quattordicesima fila con il ventisettesimo tempo. Gatto si è piazzato undicesimo e Del Missier trentaduesimo.
La gara_Domenica mi presento in pista con Mara, la mia ragazza, che mi sta sempre vicino ed è la mia forza nei momenti di tensione nell’attesa del via. Poco dopo arrivano anche gli amici: Andrea, Marino ed Emanuele. Ad assistere alla gara ci saranno anche mio fratello e la sua ragazza Valentina. Verso le 15.30 Mara e gli altri mi salutano, Mara con un bacio, e si dirigono in tribuna. E’ il momento di trovare
tutta la concentrazione. Mi preparo nell’abitacolo della mia Covir prima degli altri per rimanere da solo. Sono abbastanza tranquillo ma anche preoccupato per le prime fasi di gara, dove probabilmente il mio ritmo sarà inferiore agli altri. E’ fondamentale passare i primi giri indenne. Siamo schierati per il giro di ricognizione ma alla bandiera verde, inspiegabilmente, Galli che si trova alle mie spalle mi sorpassa e compie tutto il giro davanti a me per poi schierarsi fuori posizione, una manovra contro il regolamento. Ho già perso una posizione e parte della mia concentrazione ancora prima di partire. Siamo pronti, si accende il semaforo rosso e poi si parte! la mia partenza è buona ma sono molto prudente alla prima variante.
Fa un caldo infernale e dietro alle vetture il calore aumenta ancora di più, è insopportabile. Sto soffrendo, come previsto e perdo molte posizioni nei primi giri. Anche il mio compagno di squadra Del Missier mi ha passato. Al quarto giro sono ventottesimo e quando finalmente dietro di me gli ultimi rimasti sono più staccati devo prendere una decisione. Rinunciare a lottare tanto è inutile vista la differenza di competitività della mia vettura rispetto a tutte le altre oppure tentare di recuperare e spingere al massimo. Decido di darci dentro. La cosa funziona, in un giro recupero il gruppo che si era allontanato e realizzo senza l’aiuto delle scie il mio nuovo record personale:2’20”445! Iniziano i sorpassi mentre davanti si gira Del Missier alla prima variante, lo raggiungo e lo passo. Sono all’inseguimento di Galli con il quale inizia una dura lotta. Lo sorpasso e guadagno qualche metro. E’ nelle due curve di Lesmo che riesco a fare la differenza e staccarlo. Intanto recupero sulla vettura che mi precede,quella di Benusiglio. Lo raggiungo ma fatico a passarlo. Ne approfitta Galli che si avvicina di nuovo. Intanto Del Missier finito in crisi con i freni si ferma. Stessa sorte anche per Gatto, così rimango l’unico della Covir ancora in pista. ia io che Galli
ci liberiamo di Benusiglio che però non molla e rimane nella nostra scia. E’ una corsa durissima, in curva sono nettamente più veloce ma sul rettilineo mi recuperano subito e fatico a tenerli dietro. Al penultimo giro Galli mi attacca alla variante Ascari e mi passa. Dietro di noi, Benusiglio tratto in inganno da una mia sbandata esce di pista. Siamo rimasti io e Galli all’ultimo giro. Lo attacco duramente e lo passo alla variante della Roggia. Devo cercare di avvantaggiarmi nelle due curve di Lesmo, dove sono più veloce. Guadagno metri ma non basta, nel lungo rettilineo in discesa che porta all’Ascari Galli mi risorpassa con facilità ancora prima di arrivare alla staccata. Cerco di restargli in scia nel rettilineo che va verso la Parabolica, l’ultima curva, ma è inutile. Entro più veloce in curva per cercare di affiancarmi all’interno ma
lui riesce a chiudermi in accelerazione. Cerco ancora un varco sulla sinistra a pochi metri dal traguardo ma non riesco a passarlo e si chiude la gara. Ho dimostrato di saper andar forte ma sono comunque abbastanza deluso. Speravo in una posizione migliore invece ho chiuso diciannovesimo una gara caratterizzata, stranamente, dai pochissimi ritiri. Rimango deluso anche dal fatto che a Galli, con il quale ho chiuso in volata, non sia stata inflitta nessuna penalità per l’episodio al via del giro di ricognizione. Ok non sarebbe cambiato niente ai fini della classifica, ma comunque le regole, credo, vadano rispettate. Invece quando mi sono presentato dal direttore di gara Galbiati,per chiedere spiegazioni me lo sono visto cadere dal pero come se nessuno si fosse accorto dell’accaduto, né il direttore di gara, né il commissario
addetto alla fila numero quattordici, incredibile caso di miopia. Dopo il mio reclamo e la visione del filmato della gara a Galli è stata esposta una semplice ramanzina.
Ancora una volta rimango deluso.
Sbollita la rabbia, rincuorato da Mara, dagli amici e da un po’ tutti, mi trovo diviso da due stati d’animo opposti, l’orgoglio per aver comunque corsa una buona gara ed aver dimostrato dopo tre mesi di inattività di saper andare forte e l’avvilimento che si prova ad essere sorpassati solo per le difficoltà del mezzo meccanico che mi ha questa volta penalizzato parecchio.
Claudio Biffi

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